In questi giorni si parla molto del Decreto Flussi, un documento con valore triennale che stabilisce il numero massimo di lavoratori extracomunitari che possono entrare in Italia per lavoro stagionale, autonomo e subordinato. La loro assunzione è soggetta ad una specifica procedura che prenderà avvio ad ottobre con il cosiddetto click day.
Ma l’assunzione di lavoratori extracomunitari non si effettua solo secondo quanto previsto dal Decreto Flussi e può avvenire, per alcune categorie di lavoratori, anche al di fuori delle quote d’ingresso.
Sono 2,4 milioni i lavoratori extra UE registrati in Italia nell’ultimo Rapporto Gli stranieri nel mercato del lavoro riferito all’anno 2023. I settori in cui sono maggiormente impiegati sono i servizi alla persona, l’agricoltura, la ristorazione e l’edilizia. Un numero importante, che rappresenta una risorsa per il nostro Paese.
Vediamo insieme quali sono le tipologie di lavoratori extracomunitari esonerati dall’ingresso entro le quote del decreto flussi e quali sono le procedure per la loro assunzione da parte dei datori di lavoro italiani.
Categorie di lavoratori extra UE esenti dal Decreto Flussi
| Categoria | Descrizione |
| Investitori | Stranieri che investono capitali in Italia |
| Dirigenti e tecnici specializzati | Di imprese con sede/filiali in Italia o in Stati WTO |
| Lettori universitari / madrelingua | Per attività accademiche |
| Professori universitari | Destinati a incarichi in atenei italiani |
| Traduttori e interpreti | Professionisti qualificati |
| Collaboratori familiari | Che già lavorano all’estero da almeno 1 anno |
| Tirocinanti | In formazione professionale presso datori italiani |
| Marittimi | Assunti secondo regolamenti attuativi |
| Trasferte temporanee intra-aziendali | Per appalto da estero a Italia |
| Rientro ex lavoratori dall’estero | Dipendenti già assunti da imprese italiane nei 4 anni antecedenti la nuova assunzione |
| Spettacoli viaggianti | Circhi e artisti itineranti |
| Personale artistico e tecnico | Per spettacoli teatrali, musicali, ecc. |
| Sportivi professionisti | In club sportivi italiani (L. 91/1981) |
| Giornalisti stranieri | Accreditati e retribuiti da media esteri |
| Nomadi digitali / Lavoratori da remoto | Con requisiti previsti dal DPCM 4/2024 |
| Programmi di mobilità giovani | Alla pari, ricerca, lavoro occasionale |
| Infermieri professionali | In strutture pubbliche/private |
| Volontari internazionali | 25–35 anni in programmi di utilità sociale |
| Ricercatori | Con titolo di dottorato o equivalente |
| Carta Blu UE | Lavoratori altamente qualificati |
| Trasferimenti intra-societari (ICT) | Dirigenti/specialisti/formandi da sede estera |
Guida base all’assunzione di un lavoratore extra UE in Italia
La prima cosa da fare è verificare che il lavoratore che si intende assumere non rientri tra i profili del decreto flussi. Non è sempre facile, è bene dunque rivolgersi al consulente del lavoro di fiducia, per accertarsi di stare seguendo la giusta procedura. Se il lavoratore è esente dal meccanismo delle quote, la procedura per l’assunzione è la seguente:
- l’azienda deve richiedere il nulla osta al lavoro presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione
- una volta rilasciato il nulla osta, il lavoratore deve richiedere il visto lavorativo presso il Consolato italiano del paese dove risiede
- una volta entrato in Italia, entro 8 giorni il dipendente deve recarsi presso il SUI per firmare il contratto di soggiorno e fare richiesta del permesso di soggiorno per lavoro subordinato presso la Questura.
Il primo passo per avviare l’iter è che l’azienda prepari una lettera di intenti o un contratto di assunzione, che ne specifichi le mansioni, la retribuzione e il periodo di impiego.
Una volta ottenuti tutti i permessi, il datore di lavoro dovrà procedere alla comunicazione obbligatoria di assunzione presso il portale del Ministero del Lavoro, per tramite del proprio consulente del lavoro di fiducia.
Il caso dei lavoratori altamente qualificati
È molto comune che l’azienda abbia necessità di lavoratori altamente qualificati. Anche loro restano fuori dalle quote del decreto flussi e a loro viene rilasciato un permesso di soggiorno denominato Carta Blu UE.
Quale lavoratore rientra nella categoria degli “altamente qualificati”? Qui di seguito elencati i requisiti:
- Titolo di istruzione superiore rilasciato da un’autorità competente nel Paese di conseguimento, attestante il completamento di un percorso di durata almeno triennale;
- Condizioni per l’esercizio di professioni regolamentate ( D.Lgs. 206/2007 );
- Qualifica professionale superiore, attestata da almeno cinque anni di esperienza professionale, di livello paragonabile ai titoli di istruzione superiore di livello terziario, pertinente alla professione o al settore indicato nel contratto di lavoro o nell’offerta vincolante del datore di lavoro;
- Qualifica professionale superiore, attestata da almeno tre anni di esperienza professionale pertinente acquisita nei sette anni precedenti la presentazione della domanda di Carta Blu UE, per dirigenti e specialisti nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (categorie ISCO-08 n. 133 e n. 25).
Gli eventuali titoli professionali o di studio devono essere accompagnati da una dichiarazione di valore, che attesti l’equivalenza del titolo di studio conseguito all’estero. Tale dichiarazione deve essere rilasciata dalla competente rappresentanza diplomatica italiana nel Paese di residenza del richiedente.
Navigare le normative sull’assunzione di lavoratori extracomunitari, soprattutto al di fuori del Decreto Flussi, può risultare particolarmente complesso. Ogni categoria esente ha procedure dedicate, tempistiche precise e documentazione da predisporre con attenzione. Un errore può rallentare l’assunzione o addirittura comprometterla.
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