Aggiornamento marzo 2026 – Le novità del Decreto Milleproroghe sulle agevolazioni alle assunzioni

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 49 del 28 febbraio 2026) della Legge n. 26/2026, di conversione del Decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025), sono stati prorogati tre degli incentivi più rilevanti introdotti dal Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024), scaduti il 31 dicembre 2025. Le regole di base — requisiti soggettivi, modalità di domanda all’INPS, incompatibilità con altri esoneri — restano quelle illustrate nel nostro articolo del 2025 a seguire. Ciò che cambia riguarda scadenze e intensità degli sgravi, con differenze importanti tra le tre misure.

Una rilevante novità del 2026 è che senza il requisito dell’incremento occupazionale netto scende il beneficio ma non si viene esclusi come succedeva nel 2025.

Bonus Under 35 — La proroga copre le assunzioni (e trasformazioni da tempo determinato a indeterminato) effettuate dal 1° gennaio al 30 aprile 2026. L’esonero contributivo, che nel 2025 era pari al 100% dei contributi datoriali, viene ridotto al 70% per il periodo prorogato nel limite di 500€ mensili (650€ per le zone zes). Se invece l’assunzione genera un incremento occupazionale netto lo sgravio torna al 100%. 

Bonus ZES – Over 35 — Stesso schema del Bonus Under 35: proroga fino al 30 aprile 2026, esonero al 70% (elevabile al 100% in presenza di incremento occupazionale netto), con massimale a 650 euro mensili. Si ricorda che l’area ZES Unica Mezzogiorno è stata estesa anche a Marche e Umbria (Legge n. 171/2025).

Bonus Donne — Qui la proroga è più generosa: l’esonero contributivo al 100% per 24 mesi viene esteso a tutte le assunzioni a tempo indeterminato di donne svantaggiate effettuate fino al 31 dicembre 2026 nel limite massimo di €650,00 mensili, senza alcuna riduzione dell’aliquota. Rimangono le tre categorie di beneficiarie previste dal Decreto Coesione: donne disoccupate da almeno 24 mesi (ovunque residenti), donne disoccupate da almeno 6 mesi residenti nelle aree ZES, e donne impiegate in settori con marcata disparità di genere.

Nota operativa: al momento della pubblicazione di questo aggiornamento, le proroghe relative a Bonus Under 35 e Bonus ZES rimangono subordinate all’autorizzazione della Commissione Europea, che non risulta ancora perfezionata. Si consiglia di monitorare le circolari INPS prima di procedere con le domande, o di rivolgersi al nostro studio per una valutazione aggiornata caso per caso.

 

Bonus donne e giovani: come funzionano le agevolazioni contributive alle assunzioni

Con le circolari INPS n. 90 e n. 91 del 12 maggio 2025, diventano pienamente operative le agevolazioni contributive previste dal Decreto Coesione (DL 60/2024), che puntano a favorire l’occupazione stabile di giovani e donne in condizioni di svantaggio, ampliando le misure già introdotte dalla Legge di Bilancio.
Dopo mesi di attesa, arrivano finalmente istruzioni pratiche per i datori di lavoro, che possono usufruire di sgravi contributivi importanti, assumendo determinate categorie di lavoratori.

Bonus Giovani Under 35: due regimi, una finalità

Il Bonus Giovani si articola in due distinti regimi, entrambi rivolti a giovani under 35 mai occupati con contratto a tempo indeterminato:

  • Art. 22, comma 1 – Incentivo generalizzato:
    valido in tutto il territorio nazionale, prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali fino a un massimo di 500 euro al mese per 24 mesi.
  • Art. 22, comma 3 – Incentivo rafforzato per il Mezzogiorno:
    riservato alle assunzioni effettuate in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, porta il massimale mensile dell’esonero a 650 euro sempre per 24 mesi.

Nota bene: L’incentivo rafforzato rientra tra gli aiuti di Stato e, in quanto misura selettiva, è subordinato all’autorizzazione della Commissione europea (ottenuta con Decisione C(2025) 649 final). La misura generalizzata, invece, non è soggetta a notifica ed è già pienamente operativa.

Bonus Donne: doppia corsia per le assunzioni femminili

Con l’art. 23 del DL 60/2024, il legislatore ha introdotto un incentivo contributivo strutturale per l’assunzione a tempo indeterminato di donne svantaggiate, in tre modalità:

  1. Donne disoccupate da almeno 24 mesi, ovunque residenti.
  2. Donne residenti nella ZES, disoccupate da almeno 6 mesi.
  3. Donne occupate in settori con elevata disparità di genere (codici ATECO individuati da appositi decreti ministeriali).

Anche in questo caso, l’esonero è del 100% dei contributi previdenziali per 24 mesi, fino a 650 euro mensili nelle regioni della ZES.

Le assunzioni devono essere a tempo indeterminato e non devono riguardare dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici, esclusi dalla misura.

Come fare richiesta: attenzione alle tempistiche

A partire dal 16 maggio 2025, le domande per i bonus devono essere presentate tramite il Portale delle Agevolazioni INPS. Le procedure variano in base alla misura:

Bonus Giovani – incentivo generalizzato (art. 22, c. 1)

  • Richiedibile anche per assunzioni già effettuate dal 1° settembre 2024.
  • Il datore di lavoro inserisce i dati aziendali, del lavoratore e del contratto.
  • INPS verifica la disponibilità di fondi e, se approvato, riconosce il beneficio.

Bonus Giovani – incentivo rafforzato (art. 22, c. 3)

  • Richiedibile solo per assunzioni effettuate dal 31 Gennaio 2025 e fino al 31/12/2025 
  • La richiesta deve essere inviata a partire dal 16 maggio per le assunzioni effettuate dal 31 gennaio al 16 maggio per quelle future va fatta prima dell’assunzione.
  • Una volta approvata la domanda, l’assunzione dovrà avvenire entro 10 giorni, pena la perdita del beneficio.

Bonus Donne – art. 23

  • Potranno essere agevolate solo le assunzioni che verranno effettuate entro il 31 Dicembre 2025 e la domanda deve precedere l’assunzione
  • Per le donne nella ZES disoccupate da almeno 6 mesi, la domanda deve precedere l’assunzione.
  • Attenzione, lo sgravio contributivo non è cumulabile con alcuni altri sgravi come decontribuzione Sud e Esonero per l’assunzione di donne svantaggiate ai sensi della legge 92/2012, art. 4, commi 8-11.

Importante, dunque, prima di presentare la domanda, valutare le situazioni specifiche, verificare di avere tutti i requisiti e, soprattutto, dare avvio all’assunzione solo quando è realmente pianificata e strategica per l’azienda.

Per assistenza nella valutazione o per la presentazione delle domande, non esitare a contattarci.